Caso di studio · Doni di Stato
Doni per un papa e un futuro imperatore

Quando il Messico ha voluto donare qualcosa che dicesse Messico, più di una volta ha scelto un D’Argenta. Due di questi doni sono andati a papa Giovanni Paolo II e al principe ereditario del Giappone, oggi imperatore Naruhito.
Papa Giovanni Paolo II
Nel 1979 papa Giovanni Paolo II ricevette un D’Argenta originale. Anni dopo, una delegazione messicana che promuoveva l’amicizia tra Messico e Italia gli offrì un calendario azteco D’Argenta durante un’udienza privata a Castel Gandolfo, la residenza estiva papale vicino a Roma. La rivista TVyNovelas raccontò l’udienza.
Un calendario azteco è un dono appropriato dal Messico a un capo di Stato: è l’opera d’arte precolombiana più riconosciuta del Paese e, in argento, diventa un oggetto che il destinatario può conservare ed esporre, non un semplice souvenir.
Il principe ereditario Naruhito del Giappone
Nell’estate del 1992 il principe ereditario del Giappone, oggi imperatore Naruhito, compì una visita ufficiale in Messico, su invito del Messico, per favorire le relazioni amichevoli tra i due Paesi; l’Agenzia della Casa Imperiale la annovera tra le sue visite all’estero. Durante quella visita gli fu offerta in dono una scultura D’Argenta in argento.

Che cosa fa un buon dono di Stato
Deve dire da dove viene, deve essere degno di chi lo riceve e non deve imbarazzare nessuno dieci anni dopo. I soggetti precolombiani e messicani, finiti a mano in argento e oro a Città del Messico, rispondono a tutte e tre le condizioni: per questo uffici di protocollo, ambasciate e governi continuano a richiederli.
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